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RENTRI e Milleproroghe 2026: le nuove scadenze per il FIR digitale e la guida alla corretta gestione dei rifiuti aziendali

In questo articolo facciamo il punto sulle nuove tempistiche operative del RENTRI, ripassando le regole per una corretta gestione dei rifiuti aziendali.

Tra scadenze ravvicinate, nuovi portali e aggiornamenti normativi, per le aziende è diventato sempre più complesso mantenere la “bussola” della compliance ambientale.


Commettere errori documentali o procedurali nella gestione dei rifiuti espone le aziende a pesanti sanzioni amministrative e, in alcuni casi, penali. In questo articolo facciamo il punto sulle nuove tempistiche operative del RENTRI e cogliamo l’occasione per ripassare le regole d’oro previste dal Testo Unico Ambientale per una corretta gestione dei rifiuti aziendali.

RENTRI: a che punto siamo e le novità del Milleproroghe

Come sappiamo, le tre finestre temporali previste dal D.M. 59/2023 per l’iscrizione al portale si sono definitivamente concluse lo scorso 13 febbraio 2026.

Oggi il sistema vede a bordo tutti i soggetti obbligati. Ma la vera novità portata dal Milleproroghe riguarda l’operatività quotidiana, ovvero l’emissione dei Formulari di Identificazione dei Rifiuti (FIR).

  • Il “Doppio Binario” fino a settembre: l’utilizzo esclusivo del FIR digitale (xFIR) è stato fatto slittare al 15 settembre 2026. Fino a questa data, le aziende potranno scegliere se operare in modalità interamente digitale oppure se continuare a utilizzare i modelli cartacei tradizionali.

  • Sanzioni sospese: coerentemente con l’estensione del periodo transitorio, anche l’applicazione delle sanzioni legate alla la mancata, incompleta o tardiva trasmissione dei dati relativi al FIR digitale (xFIR), è stata sospesa fino al 15 settembre 2026, a patto che venga comunque garantita la tracciabilità cartacea.

  • Il consiglio dell’esperto: questo rinvio non deve essere visto come una scusa per accantonare la pratica. Al contrario, questi mesi sono una “palestra” fondamentale per testare il “sistema”, formare il personale amministrativo e di magazzino, e allineare i processi interni senza l’incubo di incorrere immediatamente in sanzioni.
un magazzino ordinato per la corretta gestione dei rifiuti aziendali

Oltre il RENTRI: I pilastri della gestione dei rifiuti aziendali

Il RENTRI cambia lo strumento (dal cartaceo al digitale), ma le fondamenta legali della gestione dei rifiuti restano basate sul D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale).

Ecco i quattro pilastri che ogni azienda deve presidiare:

  • Classificazione e Codici EER (ex CER)

     

    Ai sensi dell’Allegato D alla Parte IV del D.Lgs. 152/2006, la responsabilità di classificare correttamente un rifiuto spetta sempre e solo al produttore (ovvero l’azienda).

    Assegnare il giusto codice numerico a sei cifre (EER) e determinare l’eventuale pericolosità del rifiuto è il primo passo cruciale. Le linee guida SNPA (aggiornate nel 2021 e supportate dal DM 47/2021) sono ora considerate vincolanti per la corretta attribuzione dei codici e delle caratteristiche di pericolo; le stai utilizzando nella maniera corretta?

  • Il Deposito Temporaneo (Art. 185-bis, D.Lgs. 152/2006)

    Prima di essere avviati a recupero o smaltimento, i rifiuti vengono “stoccati” in azienda. Questa fase, per non configurarsi come “discarica abusiva”, deve rispettare norme tecniche e limiti stringenti ed una gestione attenta e scrupolosa. Quantità o tempo in deposito, contenitori ed etichettatura, sono aspetti fondamentali per la corretta gestione.

  • La Tracciabilità e la “Responsabilità Condivisa”

    L’Art. 188 del T.U.A. parla chiaro: è onere dell’azienda verificare preventivamente che il trasportatore sia regolarmente iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per la specifica categoria di rifiuto, e che l’impianto di destinazione finale sia autorizzato a riceverlo. Il ciclo di responsabilità si chiude formalmente solo con il ritorno dell’esito del conferimento, correttamente compilato e firmato dall’impianto di destino.

Una corretta gestione dei rifiuti aziendali, oltre a prevenire possibili illeciti, è importante sia da un punto di vista etico e sociale sia per ottimizzare i costi aziendali sposando i principi dell’economia circolare.

La tua azienda è pronta ad affrontare il 15 settembre con serenità? I tuoi depositi temporanei e le codifiche EER sono a norma di legge?

I consulenti esperti in normativa ambientale di G & G Consulenze sono a disposizione per un audit di conformità sui vostri processi di gestione rifiuti e per un affiancamento operativo sull’utilizzo del RENTRI. Contattaci per mettere al sicuro il tuo business.

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Martedì 24 marzo 2026

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