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Il caso di Crans-Montana fa scuola: come sapere se la propria attività è adeguata alla normativa antincendio

Eventi di questo tipo creano un’occasione di riflessione sull’aspetto preventivo e sul rispetto della normativa antincendio.

L’incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana accaduto la notte di Capodanno, riporta alla mente eventi del recente passato, come l’incendio nella discoteca Kiss a Santa Maria (Brasile) nel 2013 (oltre 200 vittime) o il concerto di Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (AN) nel 2018 (5 vittime). Guardando ancora più indietro, tuttavia, è possibile riconoscere altri eventi tragici con caratteristiche simili, come la strage dell’Heysel del 1985 (39 vittime) o la strage di Hillsborough del 1989 (96 vittime) e molte altre.

Le analogie con questi eventi riguardano non tanto la dinamica e le cause dell’incidente di per sé, quanto invece una gestione dell’emergenza inadeguata. In ciascuno dei casi citati, infatti, una situazione di rischio che avrebbe potuto essere controllato tramite un’evacuazione collettiva, ha avuto esiti drammatici.

Nonostante la risonanza mediatica di eventi come quello di Crans-Montana, tuttavia, queste tragedie sembrano destinate a ripetersi.

L’accertamento delle cause e delle responsabilità, ovvero l’aspetto repressivo legato al fatto, è evidentemente competenza delle autorità inquirenti e giudicanti. Cionondimeno, per chi si occupa di sicurezza, si pone un’occasione di riflessione sull’aspetto preventivo e sul rispetto della normativa antincendio. Cosa possiamo fare per evitare che accadano di nuovo eventi del genere?

I denominatori comuni: l’assenza di vie di fuga

Ciò che accomuna i tre eventi citati, come detto, è stata l’impossibilità di abbandonare un ambiente affollato e divenuto pericoloso rapidamente.


A Crans-Montana e a Santa Maria la necessità di fuga era legata ad un incendio, mentre nella discoteca di Corinaldo, il panico e la necessità di fuga sono scaturiti dall’uso improprio di una bomboletta di spray urticante. All’Heysel e ad Hillsborough le cariche delle tifoserie organizzate, causarono lo schiacciamento ed il soffocamento di altri avventori dello stadio nel tentativo di deflusso.


In contesti affollati, quando accade un evento percepito come pericoloso, la reazione più comune è l’istinto di fuga incontrollato, che viene generalmente amplificato dalla presenza di una folla. Si tratta di un istinto primordiale, incontrollabile e con effetti devastanti se non gestito correttamente.


Se gli ambienti in cui sono avvenuti questi tragici eventi fossero stati dotati di un sistema di uscite adeguato o di procedure di evacuazione efficaci, l’esito degli eventi sarebbe stato certamente meno grave.


A questo punto è però necessario porsi tre domande.Chi deve preoccuparsi di questi aspetti? Cosa ci dice la normativa antincendio? Come va gestito il rischio?

Chi deve occuparsene?

Secondo il D.Lgs. 81/2008 e la normativa antincendio, della progettazione, della eventuale autorizzazione e gestione nel tempo se ne deve preoccupare il Datore di lavoro. Nel caso di una discoteca, ma anche di un ristorante, di un bar o di un pub, di un esercizio commerciale si tratterà effettivamente del titolare dell’attività.


Nel caso di eventi pubblici o privati organizzati da un’associazione o da un ente, di sagre di paese o di concerti in cui sia previsto un grande afflusso di persone, potrebbe trattarsi anche di un Sindaco, del presidente dell’associazione o – persino – dei singoli organizzatori dell’evento.


Data la complessità del tema, è quindi fondamentale rivolgersi a personale specializzato e competente sulla normativa antincendio, che sappia riconoscere le esigenze ed individui le misure di gestione del rischio nel modo migliore possibile.

estintore su uno sfondo turchese per la prevenzione incendi

Cosa ci dice la normativa antincendio?

L’evento di Crans-Montana, tra i vari temi, ha sollevato quello della capienza massima dei locali aperti al pubblico.

Risulta quindi opportuno chiedersi: qual è il limite di persone che rende un evento o un ambiente “affollato” e potenzialmente pericoloso in caso di emergenza? La risposta è più complicata di un semplice numero: dipende, anzitutto, dalle dimensioni dell’ambiente e dalle uscite presenti.


I criteri per cui è definibile la capienza massima di un ambiente, di un locale o di un evento, il numero di uscite di emergenza ed il relativo posizionamento o la necessità di scale sono generalmente stabilite dalla Legge. In Italia, in particolare, disponiamo di corpus normativo antincendio che fornisce chiare indicazioni per progettare in sicurezza:

  • D.M. 03/08/2015, ovvero il Codice di Prevenzione Incendi, che si applica a tutte le attività per cui è prevista una autorizzazione antincendio;

  • D.M. 02/09/2021, inerente i “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio”, che si applica a TUTTI i luoghi di lavoro, ma che può essere utilizzato come riferimento anche negli ambiti privati;

  • TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) e leggi regionali (come, ad esempio la L.R. 7/2019 per il Friuli-Venezia Giulia), per le sagre ed altri eventi temporanei.

Come va gestito il rischio?

Come detto, il denominatore comune degli eventi di Crans-Montana, di Santa Maria, di Corinaldo e le tragedie negli stadi in Belgio ed Inghilterra è stato la mancanza o l’insufficienza di vie di fuga.


La corretta progettazione, costruzione ed organizzazione secondo la normativa antincendio non è tuttavia sufficiente. Una volta implementato uno standard, al fine di mantenerlo nel tempo, si rendono necessarie la manutenzione periodica e la sorveglianza, che si configurano – peraltro – come obblighi di legge secondo il DM 03/08/2015 ed il DM 02/09/2021.


In conclusione, per organizzare un evento in sicurezza i passi da fare sono: progettare correttamente gli ambienti, eseguire le manutenzioni periodiche e garantire l’attività di sorveglianza costante.
Il luogo in cui desideri organizzare il tuo prossimo evento rispetta la normativa antincendio?

Se necessiti di aiuto nella progettazione della tua attività o del tuo evento, per capire se il tuo locale è adatto o per pianificare le attività di manutenzione e sorveglianza, contattaci ora.

ritratto di francesca furlan specialista normativa antincendio

Francesca Furlan | Specialista Antincendio

francesca.furlan@gegconsulenze.com

Martedì 03 febbraio 2026

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